Tre importanti appuntamenti sono in programma a Danza in Rete Festival, sabato 29 marzo inseriti nelle sezioni Danza Urbana (il primo) e Danza in Rete Off (gli altri due), a rappresentare la pluralità di linguaggi ed espressioni che da sempre caratterizzano il Festival, una molteplicità di impulsi e motivazioni che accompagna la crescita della comunità attraverso la danza contemporanea, un aprirsi a nuove visioni, con un’attenzione particolare a sperimentazione e ibridazione di codici artistici e coreografici. Danza in Rete Festival edizione 2025, “Under the spotlight” il titolo, è l’evento diffuso di danza contemporanea promosso e realizzato dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e operatori culturali del territorio e nazionali. La direzione artistica è curata da Pier Giacomo Cirella, Loredana Bernardi e Alessandro Bevilacqua.
La prima performance è prevista sabato 29 marzo alle 19.00 in Loggia del Capitaniato in Piazza dei Signori a Vicenza, si tratta della creazione site specific “Totemica” di Manfredi Perego, la prima della sezione Danza Urbana del Festival, ovvero lo sconfinamento del palcoscenico di danza in luoghi monumentali nel cuore della città (la seconda è in programma in vari luoghi a Schio, sabato 12 aprile alle 11.00 e alle 17.00, in caso di pioggia, recupero il giorno successivo negli stessi orari).
Il lavoro, musiche originali di Paolo Codognola, una produzione TIR Danza, nasce come riflessione sulla condizione umana contemporanea e il suo senso di onnipotenza, un’indagine sugli abissi dell’anima per ritrovare una sacralità dispersa. Come una divinità decaduta che non sa più chi è, la coreografia esibisce un dio irriconoscibile nel presente, energia viva ma scaduta in un limbo non identificato. L’interprete ricade nel silenzio enigmatico di una nuova ricerca di sè stesso, per essere la testimonianza fisica ed emotiva di questa situazione, in cui si abita un senso del sacro, senza riferimenti o appigli.
TOTEMICA site specific
- coreografia Manfredi Perego
- con Chiara Montalbani
- musiche originali Paolo Codognola
- produzione TIR Danza
- creazione vincitrice di Danza Urbana XL 2024 – azione del Network Anticorpi XL

Totemica – Manfredi Perego
Manfredi Perego si forma presso l’Accademia Isola Danza diretta da Carolyn Carlson. Nel 2014 vince il Premio Equilibrio con il solo Grafiche del silenzio. Nel 2015 debutta al Festival Equilibrio con Dei crinali e con Horizon alla Vetrina della Giovane danza d’autore del Network Anticorpi XL. Nel 2016 partecipa al progetto VITA NOVA della Biennale di Venezia con il primo capitolo del suo lavoro Primitiva. Vince nel 2017 il Premio GD’A Giovane Danza D’Autore con Labile pangea. Dal 2015 è artista sostenuto da TIR Danza e dal 2017 collabora anche come Maestro ospite con il Balletto Teatro di Torino e crea nel 2020 studio per Anemoi e nel 2024 il trittico WHITE PAGES. Nel triennio 2019-21 è Artista associato presso il Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico/CZD, mentre in quello 2022-24 per Festival MilanOltre. Manfredi focalizza il suo lavoro nell’individuazione della tecnica fisica-emotiva a supporto dell’idea coreografica, attivando princìpi di trasformazione del corpo.
Le due performance nell’ambito di Danza in Rete Off, la sezione vocata allo scouting che sostiene le esperienze artistiche emergenti che compongono e contaminano il progetto artistico complessivo del Festival, sono in programma sabato 29 marzo alle 21.00 al Teatro Astra di Vicenza, un evento realizzato in collaborazione e con il contributo de La Piccionaia-Centro di Produzione Teatrale, Vicenza. “Diva” è il nuovo lavoro del coreografo siciliano Giovanni Insaudo – presentato prima nazionale – dedicato a Marilyn Monroe, la diva per eccellenza; sempre al Teatro Astra, a seguire, andrà in scena la creazione della danz’autrice sicilana Alessandra Ruggeri: si tratta di “HÀ-BI-TUS”, un originale lavoro sul tema dell’identità, di cui gli spettatori del Festival hanno potuto assaporare pochi minuti nella versione capsule del Progetto Supporter, andata in scena il 14 febbraio in Sala Maggiore al Tcvi.
Due creazioni che, pur con linguaggi e visioni diverse, trovano un punto comune nel tema dell’identità.
“Diva” esplora la figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare, attraverso l’icona Marylin Monroe, per offrire uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste figure del mito. Lo spettacolo cerca di svelare la realtà celata dietro il glamour, l’attenzione spasmodica dei media e l’idealizzazione popolare, mettendo in luce il contrasto tra ciò che il pubblico vuole e ciò che le dive vivono veramente, evidenziando l’influenza, spesso negativa delle figure maschili, nelle loro vite. Negli anni ’50, un’epoca in cui le dive erano spesso soggette al controllo e all’influenza di uomini potenti che potevano plasmare la loro carriera e il loro destino personale, si trattasse di produttori, registi, manager o anche mariti e amanti, loro, le attrici, cantanti, artiste, erano costrette a conformarsi alle aspettative maschili che quasi sempre limitavano la loro autonomia e soffocavano il loro potenziale creativo. Il risultato è una creazione coreografica minimale, estremamente raffinata, sostenuta da una potente colonna sonora.
DIVA
- coreografia, ideazione e regia Giovanni Insaudo
- assistente alla coreografia Sandra Salietti Aguilera
- danzatori Sandra Salietti Aguilera, Gianmarco Marini Zani
- disegno luci e costumi Giovanni Insaudo
- musiche Nembutal, Fire in the Hills, Shard/ Nick Cave & Warren Ellis

Diva – Giovanni Insaudo (ph Alice Colombo)
I Wanna be loved by you/Anne Nikitin
- produzione I Vespri
- coproduzione DANCEHAUS più, Danza in Rete Festival
Coreografo di successo e fondatore di I VESPRI, Giovanni Insaudo, ha danzato con compagnie di prestigio: Dantzaz Konpania, Balletto dell’Esperia, Gärtnerplatz Theater e Luzerner Theater. I suoi lavori sono presentati in festival internazionali. Ha creato per numerose compagnie internazionali (Hung Dance Theater, Nordhausen Theater, Konzert und Theater St.gallen, Aterballetto, Tanz Labor Ulm, Eko dance Project, Theater Trier, Balletto di Toscana, Tanz Luzerner Theater, Gärtnerplatz Theater, e altre ancora). Nel 2024 è vincitore del Premio Danza & Danza come coreografo emergente.
“HÀ-BI-TUS” è una coreografia che esplora il tema dell’identità, ponendo domande fondamentali su cosa costituisce il nostro essere; l’invito è a interrogarci su quante volte indossiamo metaforicamente abiti che non ci appartengono, adottando comportamenti e idee ereditate o imposte, spesso senza esserne consapevoli. Allo stesso modo, riflette su come possiamo influenzare gli altri, modellando inconsapevolmente le loro “vesti”. “hà-bi-tus” che dà il titolo alla creazione, è utilizzato nella duplice accezione etimologica per indicare non solo l’aspetto esteriore ma soprattutto le abitudini e i comportamenti che definiscono eticamente una persona. La coreografia suggerisce che abitare il nostro corpo è un processo articolato che richiede consapevolezza e riflessione. Costruire questa identità autentica è simile alla creazione di un abito: un processo che implica aggiustamenti, tagli e aggiunte, e che può incontrare approvazione o disprezzo. La perfetta armonia si raggiunge quando forma e contenuto sono intimamente connessi. È un invito a riflettere sull’abitudine di indossare, metaforicamente, abiti che non ci appartengono, adattandoci a comportamenti e a modi di essere che diventano sovrastrutture di cui non abbiamo consapevolezza e in cui non ci riconosciamo. La performance, interpretata da Anya Pozza e Kyda Pozza, è stata selezionata per la Vetrina della giovane danza d’autore 2024 del Network Anticorpi XL.
HÀ-BI-TUS
- coreografia Alessandra Ruggeri
- danzatrici Anya Pozza e Kyda Pozza
- musiche Roger Goula feat Dickson Mbi, Roberto Musci, Nitin Sawhney, Mary Lattimore
- produzione Equilibrio Dinamico

Habitus – Alessandra Ruggeri
Alessandra Ruggeri studia danza classica, contemporanea e successivamente HipHop e HouseDance, specializzandosi nel 2011 al NOHA–NationOfHumanArts e nel 2018 diplomandosi all’UDA Urban Dance Academy a Roma. Approfondisce le tecniche di Floorwork e Contact Impro tra Bruxelles e Parigi. Dal 2018 danza nella DaCru Dance Company. Nel 2022 arriva in finale al Concorso CICBUNY(Spagna) come co-coreografa e danzatrice del passo a due The Conversation e finalista al Premio Cerati. Come coreografa della performance HÀ-BI-TUS vince il Primo Premio in Composizione Coreografica a GubbioDanzWeek 2023 e il Premio Produzione; con lo stesso lavoro nel 2024 è ospite al FUTUROFestival a Roma, finalista a RIDCC a Rotterdam, selezionata da Anticorpi XL, finalista Prospettiva Danza Teatro, semifinalista concorso CICBUNY a Burgos.
Al termine delle due performance di Danza in Rete Off al Teatro Astra si svolgerà l’Incontro con l’Artista alla presenza dei coreografi e dei performer; l’incontro sarà condotto da Vanessa Gibin, organizzatrice teatrale.
Biglietti e abbonamenti
I biglietti per gli appuntamenti di Danza in Rete Off del 29 marzo al Teatro Astra (biglietto unico) costano 8 euro, mentre per assistere alla performance di Danza Urbana “Totemica” l’ingresso è gratuito, con tagliandi d’ingresso disponibili online e alla biglietteria del Teatro. È possibile comprare i biglietti e gli abbonamenti al Festival anche con la Carta del docente.
Per Danza in Rete Festival è ancora prevista la formula di abbonamento: Danza in Rete, 4 spettacoli con 2 spettacoli a scelta nella programmazione in Sala Maggiore al TCVI + 2 spettacoli a scelta dei Luoghi del Contemporaneo Danza, al prezzo di 60 euro l’intero e 52 euro il ridotto (under 30 e over 65)
Biglietti e abbonamenti sono in vendita in tutte le sedi degli spettacoli, a partire da un’ora prima dell’inizio;
alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza, in Viale Mazzini 39 (biglietteria@tcvi.it, tel. 0444.324442), aperta dal martedì al sabato (esclusi i festivi) dalle 15.00 alle 18.15, online sul sito www.festivaldanzainrete.it.